Questo blog parla dei tentativi e forse anche dei successi di chi, ogni giorno, tenta di scappare dalla gabbia che gli è stata costruita intorno per riconquistare la propria libertà perduta...

Io credo che l’Amore Vero esista. L’Amore che non chiede niente e che si limita semplicemente ad amare. Un Amore che disseta il desiderio di Libertà e che emana dolcemente il suo delicato profumo verso colui che sceglie di crederVi. Alcuni lo chiamano “Dio”, altri lo hanno nominato “Vana Illusione”… Ma se fosse solo un ideale senza senso, allora quando sarò sul letto di morte sarò fiero di aver dedicato il prezioso tempo che mi è stato concesso di vivere, alla ricerca di questo fantastico sogno...
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Fotografia di Richard Smits
__________________________
Gocce di pianto dolorose
abbondanti….
toccano fuggevolmente
i miei pensieri…
ho lasciato andare
l’ essenza della mia vita…
La sua libertà
vale più del mio amore
del mio calore….
La gelosia è il mio tormento.
Lui deve vivere…
senza di me vivrà
_________________
Silvana Bilardi
Mi guardo intorno e cerco di abbandonarmi nello spazio. Sentire l'aria che mi circonda. Cerco di non farmi sopprimere. Ma non riesco a respirare. L'aria cerca di soffocarmi invece che farmi respirare. Aria lucida e piena nella mia anima ...
A volte e' difficile guardare in faccia il proprio destino,
anche perche' il futuro non si vede mai.
Come agire
Cosa fare
Cosa dire
Sogni di altri
Altri sogni

"Lost in Translation" (2003)
IL tempo passa..
nuove evoluzioni ripercorrono la mia via.
Ma sempre uguali sono coloro che devono accompagnarmi lungo il cammino.
Io viaggio.. vago, cerco.. trovo..
mi perdo esplorando nuove anime.
Persiste il mio Antico desiderio eppure
no...
questa volta non riesco a cambiare idea.

SE TU NON PARLI

Se tu non parli, Ma arriverà il mattino, Allora le tue parole Tagore Storie per l'anima
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò:
Resterò qui, fermo, ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata,
con il capo chino a terra,
paziente.
le ombre della notte svaniranno,
e la tua voce,
in rivoli dorati, inonderà il cielo.
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.

la salvezza sta nel aprire il proprio corpo..
allargare le braccia e aspettare la pioggia rossa
che con tanta grazie gli angeli poseranno sulle vostre mani..
quello sarà la forza per andare avanti..
ma..
sapete dove si trovano gli angeli???
DENTRO DI VOI!!!!!
ò
Quello che segue l'ho scritto un paio di notti fa.
Non so come iniziare questo post... beh comincerò a scrivere... Ieri sera leggevo il blog di una amica (fede) poi ho trovato il commento di un altro ragazzo e d riflesso sono finito a leggere il suo blog. Scorro la pagina, e vedo una img, di un tizio con la testa coperta da una sacchetto di plastica, e mi soffermo a leggere proprio quel post. Parla di un ragazzo che si è ucciso, il 10 di Luglio del 2005. Aveva aperto un blog. Quest'ultimo era linkato. Curiosità. Lo lessi. O almeno cominciai a leggerlo. 1 ora e mezza. Non è bastata, ero stanco. Il ragazzo sin dal primo post, diceva "Questo è il diario pubblico di un aspirante suicida.... Sentivi liberi di commentare quello che scrivo..... Io, nel pieno possesso delle mie facoltà, scelgo consapevolmente di suicidarmi. Ma non chiedo né consiglio a nessuno di seguire la mia scelta." Deciso, sapeva cosa andava a fare, e se inizialmente leggendolo può avere una parvenza di un fake, man mano che la lettura avanza, giorno dopo giorno, commento dopo commento, tutto prende una strana consistenza, nessuna forma definita, ma prende consistenza, lui che chiede consiglio sul muretto, gli viene data la soluzione dello sgabello, leggendolo sembra quasi un gioco, uno scherzo, ma non lo è stato. Parla di immortalità, del suo stato di salute che nei tre mesi in cui progettava tutto, non sarebbe peggiorata, no tumore, no aids, una sua immortalità, voleva andarsene prima che il declino fosse troppo pronunciato; parla di metodi per suicidarsi, quello in
Proponendo per ognuno, pro e contro. Ha dato anche una mail, per chi avesse voluto contattarlo. Mi colpisce il modo in cui parlava delle sensazioni che provava passeggiando, descrivendo il calore del sole sulla pelle o l'odore dell'erba. Dopo pochi giorni dall'apertura del blog, fa capire che ancora c'è qualche speranza, non era ancora al "punto di non ritorno", meticoloso anche nel come lasciare la stanza, i suoi ricordi, tutto ciò che sarà postumo a lui. Distruggere delle cose che non voleva fossero trovate, non voleva lasciare le cose in disordine, perchè sapeva che tutto sarebbe stato pervaso dalla tristezza, e trovava carino far trovare tutto riposto nelle scatole. Parlava di quello che avrebbe voluto essere, e di quello che realmente era, vedeva le due proiezioni d se stesso molto distanti, e proprio questa distanza, colmabile solo con un po' di dedizione nel voler cambiare per migliorare, lo portò alla partenza. A poco meno di un mese dall'inizio del blog, il pensiero del suicidio diventò un chiodo fisso, e tale pensiero era consolatorio, gli faceva scivolare addosso quelle cose che normalmente fanno star male la gente, come quando si subisce un torto. Le droghe non potevano essere nemmeno un rimedio al suo malessere, perchè quando l'effetto sarebbe svanito, il malessere era sempre lì, dietro l'angolo, nell'ombra pronto a colpirlo. Non modifica la sua routine quotidiana, nessuno si rendeva conto di niente. Nella sua mente tutto veniva messo a fuoco, il tutto si andava lentamente delineando. A due mesi dalla partenza, decise di distruggere tutti i suoi scritti, le fotografie, i giornali. Comprò un "Moleskine" per scrivere una forma estesa di "suicidal note" per la famiglia. Parlò di cose che doveva fare, cose che avrebbe voluto fare, a queste, rispondeva semplicemente, perchè farlo? Tanto nulla avrebbe lasciato qualcosa dentro di lui dopo la sua morte. I progetti non hanno nessun significato, e proprio questa leggerezza nell'affrontare le cose con una scadenza gli dava un po' paura. A fine maggio (30) affermò che tutto era in discesa, aveva cominciato a scrivere le note sul "Moleskine". Copiò delle chattate, gente che nn credeva alla sua risolutezza, alla sua volontà e lui con disarmante semplicità affermava, "se avrete la pazienza di ripassare da qui tra meno di due mesi, scoprirete che è vero". Parlava della tecnologia, di come si fosse evoluta in un decennio, di come adesso potesse parlare con gente ai 4 angoli della terra, di come tutto sembrasse più vicino. Curioso di sapere come sarebbe stato il mondo fra dieci anni, ma sapeva già che questo per lui sarebbe stato impossibile. Scrisse di altri blog, di altra gente che ha il suo stesso desiderio. La sua presenza su blogstar. Il suo egocentrismo era al massimo. Poi parla della FAME, della voglia di mangiare, ingurgitare, non voler lasciare nemmeno gli avanzi. Come a voler dire voglio tutto, non resterà nulla. Editò alcuni scritti di qualche anno prima, non in un ordine cronologico ben preciso, poca serenità, nebbia, fughe che nn possono durare per sempre, il sonno che sopraggiunge. Poi ad un tratto un post fondamentale, quello del 10 giugno, ad un mese dalla partenza, chiese tre buoni motivi per NON suicidarsi. A quelli che seguivano i suoi scritti, promette qualcosa di autografato. Come un divo. Da altri scritti passati emerge il sentirsi diverso dal gruppo con cui esce. Qualche giorno di silenzio, tornò scrivendo "Per qualche giorno non ho aggiornato il blog, ma no, non sono ancora morto" Parlò di giorno perfetto, un giorno talmente perfetto che nn se ne potrebbero avere dei migliori, che dopo averlo vissuto, nn resta altro che morire. Scrisse due racconti, due personaggi che si incrociano casualmente sulla riva del fiume, uno in compagnia della ragazza, e l'altro seduto a leggere Pennac, un desiderio li accomuna, quello di partire. Il personaggio solitario, è invidioso della spensieratezza che la coppia sprigiona nel frangente in cui le vede. Per quello che li aspetta. Il Futuro sconosciuto. Il 20 giugno segnò il countdown -1. Come un bambino si accinge alla partenza. Linkò una pagina della gazzetta del mezzogiorno dove qualcuno aveva salvato un aspirante suicida. Dicendo che avrebbe ammazzato chi avrebbe tentato di fare qualcosa di simile. Il sopralluogo. Il problema del muro alto un metro e sessanta, la soluzione, a me sembra data per scherzo, incoscientemente, in un commento. Poi alcune diatribe, con qualcuno che commenta in maniera troppo forte. Persone che lo definiscono cazzaro, e lui: "per scoprire se sono un cazzaro o no, ti basta attendere meno di un mese", rispose a quelli che gli davano dell'esibizionista, dandogli ragione, dicendo che tutto ciò lo rendeva contento. Diede i numeri "30938" le volte che bestemmiò per... Commentò i commenti. In un post, consigliò a chi leggeva, di viversi la propria vita e di non cerca di convincerlo, lui una scelta la aveva fatta. A dieci giorni dalla partenza, affermò che il suo Ego si stava gonfiando a dismisura. Definendosi artista, e come sua opera finale il proprio suicidio. A meno 9 giorni era stanco. Era stanco della gente che gli si rivolgeva male, che nn accettava la sua scelta offendendolo. Così prese una decisione. Moderò i commenti sul blog. Pubblicò uno scontrino. Quello dell'ultima spesa. Accennò alla possibilità di piangere primadipartire. Postò un brano di Isabella Santacroce. Parla di Tv. Scrisse di un piano di riserva. Il monossido di carbonio.
Poi seguono i commenti post mortem (miracolo del blog): Dove rivelò la sua identità. dando i numeri in passato "30938" leggendolo al rovescio il numero "83903" dà il numero della sua tessera dell'ordine dei giornalisti. Due commenti pubblicati in due giorni diversi per dire che stava andando a suicidarsi. Non era come se l'aspettava. Non è stato un giorno perfetto. Chiede scusa per aver anticipato i tempi, il 10 luglio, invece del 20, motivazioni. un anniversario ed un secondo motivo sconosciuto, personale. Alcune trascrizioni. Sembra un amore nn corrisposto. Rabbia, Rancore, Solitudine, Debolezza. L'ultimo post. 25 luglio 2005. descrisse quello che fece per rimanere nell'anonimato. chiudendo il post con la domanda "Sono stato abbastanza bravo?"
Scelte, nella vita si fanno delle scelte.
Leggendo il blog ho notato delle cose. Le posterò fra qualche girono dopo che c avrò riflettuto a mente fredda. Ora ho sonno, dormo un po'.

ora che ho il traguardo alle spalle, e che ho tempo per fare cio' che voglio, che avrei tempo per scrivere , non ci riesco .non ce la faccio. . . ora che ho tempo, non ho voglia , non ho parole. non le ho piu' . è triste. ed io mi sento triste . dolce filo teso non spezzarti . se ti spezzi per lui, spezzati anche per me. da solo lui, no. da sola io , no . . . inseme. sempre. PER sempre .