Questo blog parla dei tentativi e forse anche dei successi di chi, ogni giorno, tenta di scappare dalla gabbia che gli è stata costruita intorno per riconquistare la propria libertà perduta...

Eccomi

Blogger: privateoutrage
Io credo che l’Amore Vero esista. L’Amore che non chiede niente e che si limita semplicemente ad amare. Un Amore che disseta il desiderio di Libertà e che emana dolcemente il suo delicato profumo verso colui che sceglie di crederVi. Alcuni lo chiamano “Dio”, altri lo hanno nominato “Vana Illusione”… Ma se fosse solo un ideale senza senso, allora quando sarò sul letto di morte sarò fiero di aver dedicato il prezioso tempo che mi è stato concesso di vivere, alla ricerca di questo fantastico sogno...

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lunedì, 31 luglio 2006

Notte povera di stelle
In una notte povera di stelle
la mia mano si posò su un fiore
Delicata e sincera
assaporava la dolcezza
vellutata dei suoi petali
con carezze colme del sentimento immortale
Lasciai che l’incanto
di un magico giardino
si mostrasse ai miei occhi
che impauriti
nascondevano lo sguardo
al reale divenire di ogni mia cellula
Abbandonando la mia coerenza
affidai il mio corpo smarrito
al vento
che impetuoso spirava da ponente
Sussurrava al mio orecchio destro
le soavi parole
che un poeta non incise sulla pietra
sfiorando i miei capelli
con il suo respiro
Mi offrì in dono il cosmo intero
racchiuso in una chiave dorata
che non andrà mai smarrita
La ripongo in questa notte
nel mio guscio segreto
continuando ad amare
quella notte povera di stelle

Postato da: feffadambrosio a 19:59 | link | commenti
pensieri, poesia, ricordi

II sogno ad occhi aperti non è un vuoto mentale. È piuttosto il dono di un'ora che conosce la pienezza dell'anima.

 -Gaston Bachelard-

Postato da: ReginaDeiSogni a 19:52 | link | commenti


La sabbia morde_va.....fine...ine...ine...ine

Morde_va la sabbia fine
Filtrando il solleone
Veloce come un fulmine
Sulla nostra carnagione

Dipinta da caligine
Stimolando melanine
Trasformando vitamine
In altre razze umane

Costosa consuetudine
Con profumo di salsedine
C’avvolge la moltitudine
In un’estate di beatitudine

Edo e le storie appese

Postato da: EdoEleStorieAppese a 15:08 | link | commenti (1)

domenica, 30 luglio 2006

 

On air: Neffa- Ancora non lo so

Mi arrovello sul vestito

Paura di andare avanti

Di tagliare

Perché dev’essere perfetto

Perché la stoffa e il modello lo richiedono

Ma io ho sempre dubitato sulla perfezione delle mie mani

Ho sempre dubitato di me

E allora ho paura di andare avanti

E mi blocco

 

“Ma cosa ti succede?”

 

Mi chiede mamma…

Io che con questo vestito ci sto perdendo la testa…

Mamma se tu sapessi cosa mi succede

Sono stanca e nella mia testa non ho certo il vestito da finire ma solo voglia di partire…solo voglia di andare via…

E scrollarmi di dosso

Tutti questi pensieri

Persone che mi sembrano Koala da portare sempre in giro

Tutte queste persone che non conosco e chiedono di me per lavorare

Questa stanchezza

Mamma ma lo sai…

 

Negli ultimi giorni ascolto spesso Neffa

E alcune canzoni suonano di continuo come questa…che mentre scrivo mi accompagna

 

L’altro giorno ero in ospedale

Seduta su una lettiga

Accanto alla finestra

Con il viso tra le mani e le gambe rannicchiate

Aspettavo il dottore per un’ultima visita a mio padre

E per una piccola visita a me

Che mi ha voluta vedere

Avrei voluto il mio quaderno e scrivere quel che sentivo

Mi chiedevo perché si ha tanta voglia di scrivere

…perché le sensazioni si attaccano addosso…

Mi chiedevo cosa mi avrebbe detto il dottore

Lo sapevo già…

È solo che io vorrei una piccola magia

Lui è arrivato

Ho alzato la mia gonna

Le mie cicatrici

“Sei troppo magra”

“Ho paura degli aghi”

 

L’uomo lontano continua a mandarmi sms

Lui mi vuole con se

 

Una cena da un’amica che tra qualche mese si sposa…

Vorrei vederle negli occhi una luce diversa

 

Notte

Seduta sul letto

E sfoglio il mio book

Mi soffermo su alcuni miei disegni

E immagino vederli realizzati

Le mie dita sulle mie linee

La sensazione che si sta andando e si può andare avanti diversamente

Con il cuore che fa ancora male

 

Ancora un altro po’…

 

Quando lavo il viso

Mi piace sentire le ciocche che mi cadono avanti

Che si bagnano

È tutta una sensazione diversa da quando passavo le mani nei miei capelli a spazzola

 

“E nei miei occhi ho visto un mondo
che adesso è un altro
ma resto qui a inseguire un sogno
anche se, anche se
Ancora non lo so
domani che farò
se è vero che ho cambiato tutto e non si può
ma ancora non lo so”

Intanto ho prenotato il mio volo… 

Postato da: Kismat a 20:07 | link | commenti (2)

"Amatevi senza aspettarvi niente, senza chiedere niente."

Dal sito http://perso.orange.fr/ciel-a-la-terre/It/



Postato da: privateoutrage a 16:56 | link | commenti
pensieri

Andavo lungo il fiume... ...

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Andavo lungo il fiume.

Gli occhi socchiusi dall’infrangersi del sole lasciavano la mia mente vagare in pensieri  lontani… vicini… sfuggenti.

Camminavo ininterrottamente senza nemmeno guardare il lungo viottolo che costeggia questo angolo di paradiso, questo mio fiume, che suscita in me l’eco di un lontano tormento.. l’acqua… fulcro della mia vita, un inseguirmi o forse un essere inseguita.

Inconsapevolmente alla fine mi ritrovo sempre ad osservarla.

Il sussurro di un richiamo interiore m’invita a fermarmi, a non correre con la mente offuscata, liberarmi dell’oppressione del tempo, per poter dedicare qualche istante ad osservare.

Osservare questa natura che così tanto ci regala e nulla ci chiede in cambio.

Seduta in dirupo sul fiume la tentazione è così forte da diventare un logorio indescrivibile, la voglia di toccare la freschezza del suo scorrere, togliermi le scarpe ed immergere parte di me nella genuinità della sua purezza.

Un istinto irrefrenabile… a piedi nudi nell’acqua … la osservo….

L’Acqua ….Questo movimento d’onda perpetua, leggera, quasi impercettibile che accompagna in una danza d’illusione ogni ombra che in essa si specchia cercandosi nel suo mutare.

Improvvisamente mi accorgo di esser circondata da luminose libellule, vestite di un blu così iridescente da sentirmi quasi in una di quelle favole, che raccontava la nonna, quando da piccola m’impegnava il tempo; mi circondano, in un batter d’ali così impercettibile da sembrare quasi ferme, incuriosite da questa umana presenza, forse un po’ fuori posto come una nota stonata in uno spartito melodico.

Non sembrano esser infastidite dal mio osservarle e continuano a tenermi compagnia nel mio tempo di riflessione, quasi a cercare di carpire i miei pensieri… sempre più vicine…

Una goccia piomba nell’acqua lasciando una scia di cerchi nel suo amalgamarsi con il fiume… poi un'altra … poi un'altra ancora… ma loro stanno ancora lì, ora depositate sui rami che mi circondano, come a non volermi abbandonare.

…finalmente piove…

Ma questo sole quasi non se ne vuole andare, si nasconde lentamente dietro la coltre di nuvole come a voler fare l’occhiolino; un rumore di tuoni si sente in lontananza, sempre più vicino, allora penso a ciò che diceva mio padre quando durante un temporale, io piccola bimba mi rifugiavo al suo fianco impaurita…

 non aver paura è solo il Signore che gratta le pannocchie” … sorrido lasciando una lacrima confondersi con la pioggia.

Non ho timore… non ho freddo… non voglio andare, anche se ormai completamente fradicia, starò ancora un po’ qui… in compagnia dei ricordi… di queste dolci libellule nutrendomi di questa pace interiore che solo l’acqua e la sua malinconia mi sanno donare.

Aspettando l’arcobaleno…… In questo inseguirmi perpetuo dell’acqua, quasi per ricordarmi le origini del mio passato, per infrangere il mio cuore di una struggente malinconia.

.Eleonora.

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Postato da: Inanotherlife a 01:19 | link | commenti (2)
frammenti

sabato, 29 luglio 2006

 

 

Avvolta nella nebbia,

così mi sento.

Lontana.

Ormai quasi invisibile.

Postato da: luisa.splinder.it a 09:25 | link | commenti (1)
pensieri

venerdì, 28 luglio 2006

tanti auguri a me

scivola via un'altro anno...è arrivato il giorno del mio compleanno..e si proprio oggi...e a me...nn me ne frega assolutamente niente..è un giorno come un'altro pronto a colmarsi di altri dispiaceri camuffati da sorrisi e tranquillità fasulle...la solita maschera che tutti indossiamo prima di svegliarci e prima di addormentarci la togliamo..fieri ...di essere riusciti...a dimostrare agli altri la nostra serenità....delusi...dal modo falso in cui lo abbiamo fatto credere a noi stessi..sapendo che era solo un'illusione...a che serve festeggiare..oggi andrò al cimitero..ecco quello che farò..ed è l'unica cosa certa...

Postato da: nevroticissima a 17:35 | link | commenti (2)

giovedì, 27 luglio 2006

A meno che non abbiate la capacità, ora in questo momento, di clonare per voi un altro corpo - e lo potrete fare solo se  tutto il vostro cervello è pienamente in funzione - non dovete avere troppa fretta di distruggerlo. Amate il vostro corpo. Siate buoni con lui; nutritelo; trattatelo con dolcezza. E' il puro strumento di espressione che vi permette di fare esperienza della vita su questo piano. Diventate illimitati nei vostri processi mentali, ma prendetevi cura anche del "veicolo" che vi permette di farlo. Se siete una donna, siate una donna; se siete un uomo, siate un uomo. Amate ciò che siete. Non maltrattate mai il vostro corpo. Non deturpatelo nè danneggiatelo mai. Non costringetelo a fare cose per le quali non è stato creato.
Osservate la vostra bellezza. Trattatevi come esseri divini. Scegliete vestiti che siano gradevoli alla vostra pelle. Usate creme e profumi. Nutritevi solo di ciò che il vostro corpo desidera. Se gli date ascolto, vi dirà cosa gli serve per essere ben nutrito. Non ingerite mai ciò che è dannoso per il vostro corpo. Ciò che sapete essere dannoso. [...]
[...] Fare esperienza dell'onniscienza - nella quale potete piangere per un fiore che sboccia o aspettar sorgere il sole per poterne conoscere tutto lo splendore - significa avere la capacità di conoscere, la capacità di trasformare i pensieri in sentimenti. Questa è l'estasi. Questo è veramente un buon "trip", come voi dite.               
(RAMTHA - DIO IN TE - Pag. 198/199)

Postato da: Goldenspirit a 23:25 | link | commenti

 

Finchè al mattino non ti svegli con questa sensazione, puoi esser sicuro che il giorno prima non avevi trovato proprio un bel niente.

E la forza sta nel mostrare la propria fragilità.

Si.

Ma più che altro nel non averne vergogna.

E allora ecco che risuona un arpeggio dal suono caldo,

lento, da studio...

qualcosa che viene fuori per passare il tempo,

perchè il tempo ha dato i suoi frutti e come ogni terreno, non va mai spremuto fino all'ultima goccia.

Allora potrebbe alzarsi anche il vento...un vento che gioca con i capelli delle persone, o che scaccia le nuvole e i pensieri.

Besos a todos!

Postato da: antea a 15:39 | link | commenti
attimi di vita