Questo blog parla dei tentativi e forse anche dei successi di chi, ogni giorno, tenta di scappare dalla gabbia che gli è stata costruita intorno per riconquistare la propria libertà perduta...

Io credo che l’Amore Vero esista. L’Amore che non chiede niente e che si limita semplicemente ad amare. Un Amore che disseta il desiderio di Libertà e che emana dolcemente il suo delicato profumo verso colui che sceglie di crederVi. Alcuni lo chiamano “Dio”, altri lo hanno nominato “Vana Illusione”… Ma se fosse solo un ideale senza senso, allora quando sarò sul letto di morte sarò fiero di aver dedicato il prezioso tempo che mi è stato concesso di vivere, alla ricerca di questo fantastico sogno...
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di portarmi il tuo profumo...
al vento, i tuoi sospiri e,
alla luna, di non rabbuiarsi se tu non ci sei...
al cielo stellato,
di illuminare il tuo sorriso...
alla stella Polare,
di indicarti la strada che ti porterà da me...
Novembre

Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso ma penserei a tutto ciò che dico. Valuterei le cose, non per il loro valore ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, essendo cosciente che per ogni minuto che teniamo gli occhi chiusi, perdiamo sessanta secondi di luce. Andrei avanti quando gli altri si ritirano, mi sveglierei quando gli altri dormono. Ascolterei quando gli altri parlano e con quanto piacere gusterei un buon gelato al cioccolato. Se Dio mi desse un pezzo di vita, mi vestirei in modo semplice, e prima di tutto butterei me stesso di fronte al sole, mettendo a nudo non solo il mio corpo ma anche la mia anima. Dio mio se avessi un cuore scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l’arrivo del sole. Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna. Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali. Dio mio, se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo. Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell’Amore.
Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi. A un bambino darei le ali, ma lascerei che imparasse a volare da solo. Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con la dimenticanza.
Ho imparato così tanto da voi… Uomini… Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna è stata scalata. Ho imparato che quando un neonato stringe per la prima volta il dito del padre nel suo piccolo pugno, l’ha catturato per sempre. Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi. Da voi ho imparato così tante cose, ma in verità non saranno granché utili, perché quando mi metteranno in questa valigia, starò purtroppo per morire.
Dì sempre ciò che senti e fa ciò che pensi.
Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti guardo mentre ti addormenti, ti abbraccerei fortemente e pregherei il Signore per poter essere il guardiano della tua anima. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri. Se sapessi che oggi è l’ultima volta che sento la tua voce, registrerei ogni tua parola per poterle ascoltare una e più volte ancora. Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti che ti vedo, ti direi “ti amo” e non darei scioccamente per scontato che già lo sai.
Sempre c’è un domani e la vita ci da un’altra possibilità di fare le cose bene, ma se mi sbagliassi e oggi fosse tutto ciò che ci rimane, mi piacerebbe dirti quanto ti amo, che mai ti dimenticherò.
Il domani non è assicurato per nessuno, giovane o vecchio. Oggi può essere l’ultima volta che vedi chi ami. Perciò non aspettare oltre, fallo oggi, perché se domani non arrivasse, sicuramente compiangeresti il giorno in cui non hai avuto tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che eri troppo occupato per regalare un ultimo desiderio.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dire “mi dispiace”, “perdonami”, “per favore”, “grazie”, e tutte le parole d’amore che conosci.
Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti. Chiedi al Signore la forza e la saggezza per esprimerli.
Dimostra ai tuoi amici e ai tuoi cari quanto sono importanti.
Gabriel Garcia Marquez
Questa notte ho fatto un sogno.

C'è un sipario che s'alza
C'è un sipario che cala
Si consuma la corda e la tela
Sì per noi vecchi attori
E per voi vecchie attrici
I ricordi si fan cicatrici
Non è il senno di poi
Che ci aiuta a correggere
Con il tempo ogni errore
Che nel tempo si fa
Mentre ancora chi guarda
Nel silenzio allibito
Già sussurra: "l'artista è impazzito"
"Come i gatti di notte
Sotto stelle sbiadite
Crede forse di aver sette vite?"
Quando invece col dito
Indicare la luna
Vuole dire non averne nessuna
C'è una sedia da sempre
Nella fila davanti
Riservata per noi commedianti
Perché mai la fortuna,
che è distratta e furtiva,
ha avvertito la sera che arriva
Nella cinta semmai altri buchi da stringere
e allargare un sorriso se è così che si fa
Con la luce che scende
col sipario che cala
si consuma la corda e la tela
Si divide d'un tratto
da chi ha solo assistito
chi indicava la luna col dito
E ogni volta lo sciocco
che di vite ne ha una
guarda il dito e non guarda la luna
guarda il dito e non guarda la luna...
IL DITO E LA LUNA
ANGELO BRANDUARDI
(Waiting for You)

Da sola…
Credo di farcela.
Di trovare la causa.
Da sola…
Lotto per ottenere di più.
La felicità che non mi è concessa…e perché poi?
Da sola…
Resisto.
Costante nella paura.
Potrei perdervi tutti.
Potrei perdere me stessa.
Da sola…
Nell’errore.
Nel pianto.
Nel sentimento.
Da sola…
Sopporto la distanza.
Ti aspetto.
Da sola…
Comprendo l’animo di chi mi circonda.
Da sola…
Quando c’è disequilibrio e diversità nell’affetto. E quando ne prendi coscienza…
Ma non puoi fare di più…
Ogni tanto, dal nulla, questi timori.
Indistinte macchie d’innegabile verità.
È il non sapere.
Tenersi tutto per sé…nella difficoltà dell’esprimere la vera passione.
Non proferire parola per non dire troppo.
Ogni cosa rimane immersa nell’oscurità del nostro pensiero.
Prende forma, cresce e…muta.
Il cambiamento può risultare pericoloso…
E ti ritrovi a non provare più le stesse emozioni.
Voler bene, adorare, amare, odiare.
Io non ho ancora capito la differenza.
Guardo negli occhi delle persone: vedo il nulla e scorgo a malapena il piacere.
Mi perdo nel tuo sguardo.
Eppure a volte mi sembra di tornare indietro: “non vedo niente quando ti guardo”.
C’è quella voglia incontrollabile di averti al mio fianco.
Sempre.
E posso affidarmi solo ad una canzone per sentirmi più vicina a te.
Per tenere in vita il mio cuore mentre non ci sei.
E tutto a volte si tramuta in rassegnazione.
Vane speranze.
Inutili sogni.
Irrealizzabili desideri.
Nella solitudine arrivo a pensare che sia tempo sprecato. Il tuo. Con me.
“volevo solo la sua felicità”: è stata questa la tua scusa?
Hai davvero commesso un errore?
Sono troppo orgogliosa.
Vuoi sapere quale sarebbe la mia reazione?
Sicuramente non ti darei mai la soddisfazione di vedermi soffrire.
E mentre dentro muoio lentamente, il mio sorriso… …
Forse continuare a comportarsi in un certo modo, alla fine ti rende davvero così (?)
Ogni giorno qualcosa modifica la sua traiettoria spostandosi in un’altra direzione.
Non so dove…quando…come…perché…chi…
Ridicolo. Ancora. Sempre.
E quando penso che tutto sia perduto…
Elaboro la mia vendetta.
La freddezza.
Non essere presente per chi amo.
Mi convinco che (in generale) nulla potrà mai essere com’è stato all’inizio.
Ci sono così tanti difetti che tutto sembra perfetto.
Eppure non ne posso più fare a meno.
Forse la tranquillità non esclude momenti di nostalgia.
Ho visto il mio riflesso su di un treno che è passato innanzi regalandomi un po' di vento. Ho guardato di sfuggita e ho cambiato direzione ai miei occhi. Quando la vita miserevolmente rantola tra la folla, un cielo plumbeo è il solo elemento concepibile. Sentire calore a fine ottobre non è ammissibile. Tutto sa di artificioso ed inumano. Lasciateci confondere nella nebbia. Lasciateci vivere.
Nuovo Mondo
Quaggiù l´autunno tuona nella bruma
tra le coltri e le fornaci del traffico
Non è brace e cenere che scalda
e tu speri in quelle brecce nel cielo
che a mattina il sole solleva e mitiga
mentre lontano un ventare s´insinua
sopra fruscii, fiati d´ocra e d´ottoni
Ma tu analfabeta imballi parole
con un ostile sguardo ti nascondi
in nicchie di mattoni
- la tua chiassosa assenza -
ed ora che é mattino il sole lega
gli attimi d´ignoti amanti notturni
- notte teatro dei nostri rottami
coi suoi profumi di trine e nastrini -
E potresti abitare un nuovo mondo
onde muovono in nudo splendore
tragitti d´anima
quando la piena s´acquieta e sorge aereo
il respiro del suolo
Là soccorre uno zelo di silenzio
©francesco ballero - ottobre 2006
Colori di vita
Voglia di colori
sgargianti rossi
tante sfumature
nel ritratto che osservo
di me
attraverso tempere
schizzi su tela
la tela del tempo
mani calde e sudate
accarezzano la ruvida porta
attraverso cui guardo
quasi ipnotizzata cerco di vedere
sapere
indovinare
il colore
delle labbra che mi sfioreranno
che saranno mie...
delle quali io sarò...
per sempre...
