Questo blog parla dei tentativi e forse anche dei successi di chi, ogni giorno, tenta di scappare dalla gabbia che gli è stata costruita intorno per riconquistare la propria libertà perduta...

Io credo che l’Amore Vero esista. L’Amore che non chiede niente e che si limita semplicemente ad amare. Un Amore che disseta il desiderio di Libertà e che emana dolcemente il suo delicato profumo verso colui che sceglie di crederVi. Alcuni lo chiamano “Dio”, altri lo hanno nominato “Vana Illusione”… Ma se fosse solo un ideale senza senso, allora quando sarò sul letto di morte sarò fiero di aver dedicato il prezioso tempo che mi è stato concesso di vivere, alla ricerca di questo fantastico sogno...
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trascinato al
fondo dalle
onde mobili
che non sanno
dormire
vedo che
galleggiano
corpi stiepidano
le acque le
loro ombre
sembrano nuvole
danzanti qui
da dove le anime
son soltanto
ponti non riesco
ad annegare
forse tra i lilium
saprei amarti
solo per poi
lasciarti ecco
ora galleggiano
anche i chiodi
e la croce
graffia il fondo
del profondo
mare che
profumo d'incenso
denudato tra
gli squali mi
ricorda l'eroina
smorta che
circola contro
senso nella mia
bocca che sapore
di viola il
tuo ultimo bacio
m'ha divelto
come lucifero
all'inferno ora
che abbraccio
l'averno spero
che il grano
sia meno freddo
e che tu cominci
ad amarmi
SE
A oriente, a oriente
gioia mia,
alla fonte ci immergeremo gai e nudi,
in un sogno ancestrale privo di risveglio
sprofonderemo per non risalire
avviluppati nel gorgo periglioso
dove gli amanti vagano penando
tra le braccia dilatate di Shiva
il distruttore.
E ruberò il segreto dei tuoi fianchi
molestati dalle grandi pioggie
con l’innocenza selvaggia di un bambino
tra verdi chiome scarmigliate
e nuvole rigonfie in cerca d’infinito.
Il tuo giovane corpo,
mistica rosa, fresco di rugiada,
dolci rilievi, flessuose insenature
e misterioso,
abbandonato nella densa carnalità
delle pulsioni: incontenibili fremiti di pelle,
si farà illusione con il mio
ai soffici raggi stregati della luna
e un sussurro barbaro e solenne
fino all’ultima eco
avvolgerà le nostre raggianti
nudità distese
nella sublime fissità della bellezza.
Guardandoci negli occhi coglieremo
l’estremo annientamento —
come d’incanto dall'estasi rapiti.
“Se tu non parli
riempirò il mio cuore del tuo silenzio
e lo sopporterò.
Resterò qui fermo ad aspettare come la notte
nella sua veglia stellata
con il capo chino a terra
paziente.
Ma arriverà il mattino
le ombre della notte svaniranno
e la tua voce
in rivoli dorati inonderà il cielo.
Allora le tue parole
nel canto
prenderanno ali
da tutti i miei nidi di uccelli
e le tue melodie
spunteranno come fiori
su tutti gli alberi della mia foresta.”
~Rabindranath Tagore~
se sapessi
dove andrei
smetterei
giro contorto
tra spine di
grano e spire
contrite ho
voglia di
fuggire ma
quel che resta
lo devo ancora
capire forse le
sigarette non
bastano a
mozzarmi il fiato
ma quel che resta
di me è un incrollabile
fede al peccato ecco
perchè ho sposato
la morte per
addormentarmi
incerto tra le braccia
della sorte
oggi la
tristezza
è un vagone
vacante
di serpenti e
tormenti
troppo allegri
per esser spenti
cadono le
stelle sul mio
viso m'avvicino
al paradiso
un'altro affitto
da pagare la
sifilide consuma
le calze sputo
sangue tra
sorrisi di carte
e bicchieri distanti
ecco i corvi
distinti signori
continuano a
perdere contro le
rondini rilanciano
occhi io passo
la mano il sussulto
d'un binario m'ha
svegliato svaliggiato
della mia coscienza
spero che la
pioggia porti pazienza
se ancora la
indosso a
tratti aspetto la
bufera spero che
mi maltratti
mentre imbocco
la sera

Vajdas Plunge
Non celo l’amore che c’è in me
narro a te,
solo a te,
il mio segreto.
Ho ascolto il suo silenzio,
tutto intorno taceva
o parlava di lui.
Ti racconterò
tra lacrime esitanti,
tra sorrisi difficili
tra sofferenza
e dolce turbamento,
il segreto del mio cuore.
Spesso ho sognato
di trovarmi
col mio petto sul suo petto
e poi insieme andare…
riempiendoci d’aria pura e caldi raggi
immersi nel mattino.
Passeggiare tra i boschi
spargendo ovunque
le nostre pazze risate.
Ha bevuto la mia voglia di vivere
Ho bevuto i suoi desideri
ascoltando le nostre voci
e fondendo le nostre anime
e i nostri corpi.
Adesso canto il suo amore
ladro di debolezze
che ha scatenato nel mio torpore
i candidi profumi dell’amore.
Ho amato un sogno.
Narro l’amore
Silvana Bilardi
i miracoli sono
clandestini mi
farei d'eroina
se non dovessi
scippare il
cancro ormai
ha raggiunto le
mie labbra
brividi di
sabbia sembrano
violentarmi
miasmi e fantasmi
m'accompagnano
aggrappandosi
alle mie braccia
piangono i buchi
sembrano ormai
pozzi non so
sfamare la mia
bramosia mi
sembra d'eclissarmi
nell'ombre
claustrofobico e
claudicante canto
vecchie filastrocche
che mi accompagnavano
al sogno mentre dio
è morto rimango a
zonzo cercando un
altro nero uomo che
vendi la mia vita

Con lo sguardo seguo i tuoi pensieri
La tua figura a volte
Si allontana
Circondato da un mare insidioso
Questa corrente ti trascina via.
Rincorro le tue inquietudini
Cerco di cancellare i dubbi
Tento di sbiadire le paure col sorriso.
Ma forse è giusto
Lasciarti andare
È dentro di te che troverai le risposte
Io allevierò solo le tue angosce
Ma la verità la troverai solo
Nel tuo cuore…
lacci emostatici
sembrano
capelli a brandelli
nell'acheronte
la notte passo
insonne a giocare
a dadi con Acheronte
vuole due monete
per svegliarmi e
gettarmi nell'orizzonte
le sigarette son
tutte rotte non mi
resta che fumare
le mie impronte
il viso placido ed
illividito lo invitano
le onde ad affogarsi
sotto lo stratto del
fiume anime annegano
chiedendomi in che
direzione è la fonte
e non riesco a
toccarle ad indicargli
il meno dolore e
resto tra le braci
a toccarmi la fronte
sperando che queste
visioni virulente
finiscano con un
colpo di tosse