Questo blog parla dei tentativi e forse anche dei successi di chi, ogni giorno, tenta di scappare dalla gabbia che gli è stata costruita intorno per riconquistare la propria libertà perduta...

Eccomi

Blogger: privateoutrage
Io credo che l’Amore Vero esista. L’Amore che non chiede niente e che si limita semplicemente ad amare. Un Amore che disseta il desiderio di Libertà e che emana dolcemente il suo delicato profumo verso colui che sceglie di crederVi. Alcuni lo chiamano “Dio”, altri lo hanno nominato “Vana Illusione”… Ma se fosse solo un ideale senza senso, allora quando sarò sul letto di morte sarò fiero di aver dedicato il prezioso tempo che mi è stato concesso di vivere, alla ricerca di questo fantastico sogno...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

domenica, 30 settembre 2007



by Tomasz Rut


Sensi Danzanti


 


Annodo il mio corpo al tuo

danzano i sensi,

raccattati silenzi di commozioni fresche ed interminabili,

dolci bisbigli di tenere e calde parole.

Sfumate carezze s’insinuano negli anfratti

 delle membra mai appagate d’amore.

Sul ventre addolcito da  arruffate lusinghe,

 danzano le tue mani la festa del piacere.

Brividi attraversano il dorso mio bianco,

oscillano labbra di trepidi baci tenaci.

Gli occhi si socchiudono deliranti,

la lingua arruffata genera calda saliva di desiderio,

lievi si odono respiri d’amore,

mentre morbide dita

 sfiorano le sinuosità del folle desiderio.

Sosta il mio corpo:

magma fiammeggiante in un alcova d’amore


Silvana Bilardi

Postato da: SilvanaBilardi a 08:43 | link | commenti (2)

sabato, 29 settembre 2007

Postato da: aliceavallone a 09:37 | link | commenti
vita, eventi, tv , desiderio, vivere a colori

venerdì, 28 settembre 2007

Dal Salmo 137, Salvatore Quasimodo ha tratto una celebre poesia intitolata "Alle fronde dei salici". Questa invece sì una poesia contro la guerra, un'incomparabile poesia contro la guerra (basterebbero solo due versi: "della madre che andava incontro al figlio / crocifisso sul palo del telegrafo"). Il salmo 137 adattato alla guerra , ai suoi ricordi, alle sue atrocità.

(ALLE FRONDE DEI SALICI
Salvatore Quasimodo

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese:
oscillavano lievi al triste vento.

Postato da: MariaBenedetta a 16:59 | link | commenti (1)
poesia

mercoledì, 26 settembre 2007

Poeta


Un poeta descrive solo ciò che sente.
Un poeta non parla di verità o di certezze. Nei suoi versi può benedire il vento per la gioia che gli ha donato e il giorno dopo maledirlo per avergliela portata via.
Un poeta non sa nulla, semplicemente osserva e comunica le sue visioni.
Un poeta non ha consigli da dare.
Un poeta non sbaglia mai o forse sbaglia continuamente ma la poesia non si preoccupa degli errori.
La poesia si occupa del mistero. E quando sveli il mistero... un poeta muore.



Photo by John Sercel

Postato da: privateoutrage a 19:43 | link | commenti (2)
poesia, immagini, riflessioni

Lettera

Rabindranath Tagore

da

Ricolta votiva


Destandomi all'alba ..


.. chi sa mai s'egli possa leggervi dentro?

 

La lettera di cui giammai volevo
svelare il segno
la porto dentro il cuore
da sei lustri


Ora le tolgo il velo
mille romanzi
e tanti sogni fatti
hanno ricomposto il mio desio


Prometto d'esser con te
colmo d'affetto
di darti tanta gioia
e tanto amore


Il mare il mare alto
di quel giorno
conserva dolce
il sogno mio svelato


Delfini in capriole
sulle spume
aurea di stelle
e cuori seducenti


Ed io contento nel segreto
gioivo ed aspettavo
grande consolazione
mentre si tornava dove sai


E questo viaggio
s'è rivelato giusto
e verità svelata
è confermata

 


Copyright © foto e versi di Lorenzo 26.9.07

Postato da: 4797orizzonte2 a 16:42 | link | commenti
poesia, amore

martedì, 25 settembre 2007



immagine reperita in rete


VIVERTI


La mia pelle…

 Telo vermiglio all’ abbraccio vivo delle tue mani.

Fissavi lo sguardo e nei tuoi occhi  intravedevo l’amore.

Assaporavi la mia passione e trovavi l’impazienza

di viverti senza attesa.

Stringevi i miei fianchi e assaporavi

l’ esaltazione diffusa di un impaziente desiderio.

Selvaggi fragori di armonie fuggenti.

Lo zefiro sospirava fresche e accennate carezze,

 dando gioia alla calura.

Rapita sussurravo un nome

il tuo nome

e….

straripava di delizia l’anima mia.

Silvana Bilardi

Postato da: SilvanaBilardi a 16:46 | link | commenti (1)

domenica, 23 settembre 2007

Occhi,
si fanno spazzio dentro me
Paralizzano,
controllando completamente

Ora c’è un fuoco in me
Un fuoco che brucia

Questo fuoco è fuori controllo
Brucerò questa città
La brucerò,
la brucerò completamente

Occhi,
si fanno strada bruciando dentro me
Seppellendo,
distruggendo
dolcemente

Adesso,
un fuoco dentro me
io sono fuori controllo
brucio,
io brucio

 
 
 

Postato da: Maurizi074 a 21:31 | link | commenti (2)
poesia

sabato, 22 settembre 2007

Sguardi lontani s'alzano verso il cielo
sperando nella luna l'un l'altro vedere,
volgon la mano verso di lei, sognando
un tocco soave, un dolce brivido caldo.

Gocce d'acqua, si cercano in tempesta
nel desiderio d'un solo incontro di vista.
Nati distanti, vie diverse percorrono,
nell'anima trovarsi vogliono.

Un cuore unico diviso brutalmente,
vita passata a cercare, per trovare
 tanta completezza finalmente.

Immensa forza insieme nascerà,
nessun timore l'animo scalfirà
l'amore puro in eterno vivrà.

Postato da: Maurizi074 a 19:06 | link | commenti
poesia

venerdì, 21 settembre 2007

Boschi

Terra di fate

 

di Edgar Allan Poe

 

dai versi


e boschi somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime

 


Boschi d'ulivi
ombre discendenti
su terra mal compresa
sembrano orme


d'oscuri cavalieri
e nella notte buia
la luce della luna
le lacrime assapora


E l'acqua scende
sulla terra scura
è de' fantasmi
che tornano ne' campi


degli avi ombre
nel coltivato regno
giorni di vita
dava loro il pane


Piangono per il sudore sparso
quei rami in cima
grani di rosario
dolce richiamo


Per ringraziar il cielo
d'eredità lasciata
ai loro figli
grati così ai loro padri vinti


Fatine ed elfi
saltellano su fronde
per benedire drupe
già in travaglio


Fra poco sarà giorno
ed i fantasmi tristi
si scioglieranno in brina
fresca rugiada per gl'ulivi affranti

 


Copyright © foto e versi di Lorenzo 21.7.09

Postato da: 4797orizzonte2 a 16:23 | link | commenti
poesia, attimi di vita

A te queste mie ultime parole.
A te che mi hai accompagnato,
che a tratti sei riuscita a illuminarmi, a stupire il mio impaccio.
A te che mi hai ferito, hai lasciato che lottassi,
sapendo che la mia era strada pericolosa.

A te che mi hai illuso tentando di disilludermi,
malgrado tutto mi avevi rubato l'anima e le parole.
A te il mio cuore e la mia mente,
la mia personalità e i miei gesti,
per mesi hanno mirato.

A te il mio tempo e il mio spazio,
pezzi di vita, mille sorrisi.
A te che sembravi diversa, a te che lo eri, con me,
"almeno tu, nell'universo".

Ai tuoi occhi ancora, fulcro di questa "storia", a te,
non ho paura di dire, una prima e ultima volta, che io ho amato.
Forse quella che non sarai più.
O non sarai mai.
A te, che sempre mi mancherai.

Postato da: Maurizi074 a 12:34 | link | commenti
poesia